A cu’ apparteni

Letteralmente “A chi appartieni”. Così ti apostrofano i sortinesi di Melbourne, appena metti piede al Sortino Social Club. Una frase intraducibile, a cui si risponde citando paternità, soprannome e parentele fino alla settima generazione. E poi si scopre che tutti sanno chi sei, che da piccoli andavano a scuola con tuo padre, o erano vicini di casa di tua zia. Appartenenza è la parola chiave… Pubblico le parole di Vincenzo, sortinese in procinto di lasciare l’Italia, come tanti di noi.

Carissima Giusy,
ormai da tre anni studio a Pisa e ad aprile dopo aver terminato gli studi andrò all’estero per lavoro.
Ovviamente la storia dell’emigrazione del mio paese non può che coinvolgere anche la mia famiglia e forse è stata anche la mia lontananza da casa che mi ha coinvolto ancora di più. Fin da piccolo grazie a nonni e zii ero ossessionato dalla parola AUSTRALIA…e il mio sogno era proprio quello….andare in AUSTRALIA. L’ho coronato lo scorso anno. Un mesetto in quella immensa Melbourne, a trovare quegli zii che di tanto in tanto sentivo al telefono e che non avevo mai visto. Ovviamente, non potevo non passare dal Sortino Social Club! Era il 31 Dicembre 2009, pomeriggio dopo pranzo, mio cugino mi ci portò. Ti giuro ero a casa. Le donne preparavano la cena e gli uomini sistemavano la sala. Tutti sapivanu a cu appartiniva.

Vincenzo Scamporlino

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